la trasformazione digitale degli studenti e il maturity model 2

La trasformazione digitale degli studi e il Maturity Model

I commercialisti stanno diventando sempre più digitali, perché i mutamenti in atto richiedono strumenti adeguati al business. La firma digitale e la fatturazione elettronica sono le tecnologie maggiormente adottate, anche perché imposte dalla normativa, mentre quelle più all’avanguardia, come l’Artificial Intelligence e il Business Intelligence, sono appannaggio di una minoranza. La gestione documentale varia a seconda degli studi, ma la situazione più comune è quella in cui, anche se sono presenti sia gli strumenti analogici che quelli digitali, sono i primi ad essere maggiormente utilizzati. Solo il 4% degli studi gestisce l’archivio in modo totalmente digitale. Questo è quanto si evince dal report dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano “Professionisti, un futuro in costruzione!”.

Innovazione e maggiore competitività vanno di pari passo

​​​​​Secondo il report, la maggior parte degli studi non adotta le tecnologie che hanno un tasso di innovazione più elevato, ma coloro che lo hanno fatto hanno riscontrato dei vantaggi in termini di competitività e maggiori guadagni. Una fase cruciale come la ricerca dei nuovi clienti viene ancora gestita prevalentemente in forma analogica, dove è il passaparola il canale principale. Per quanto riguarda la relazione, le modalità tradizionali sono quelle più diffuse, infatti lo studio si serve di incontri, e-mail e telefonate, mentre soltanto l’1% ha costruito una relazione multicanale per il proprio business.​

Leggi il nostro articolo completo su digitalap

Hai già letto l’articolo sull’aggregazione professionale?

Read More
studi commercialisti e aggregazione professionale 2

Studi commercialisti e aggregazione professionale

Il cambiamento economico e sociale degli ultimi anni si riflette innegabilmente sugli assetti di alcune professioni storiche come quella del commercialista. Questa figura oggi affronta numerose sfide, tra cui un cambiamento circa la domanda di servizi da parte delle PMI, che rappresentano oltre il 70% del tessuto economico del Paese, e la competizione con altre società di revisione. In questo contesto lo studio del commercialista ha la possibilità di evolvere superando gli stili del passato per adottarne di nuovi, più in linea con le esigenze del mercato.

Aggregazione di studi professionali: di cosa si tratta

l documento della Fondazione Nazionale dei Commercialisti sul processo di aggregazione e sulla digitalizzazione degli studi esprime in modo chiaro quella che si sta delineando come una grande opportunità per questa professione. Gli studi (e le attività liberali in genere) sono sempre stati caratterizzati dal modello atomistico e dal desiderio di mantenere la propria autonomia. Tale assetto, oggi, si sta rivelando obsoleto e inadeguato e questo è il motivo per cui si affacciano all’orizzonte modelli vincenti perché differenti da quelli classici, in cui la parola chiave è l’aggregazione professionale sostenuta dalla digitalizzazione. A sostegno di questa tesi ci sono i dati della Cassa dei Dottori Commercialisti che invitano a riflettere sul fatto che chi svolge la professione come associato o in forma societaria ha un reddito superiore a chi la svolge in maniera individuale: il primo, infatti, ha, in media, un volume di affari di 245.000 euro mentre il secondo di appena 80.000 euro.

Leggi l’articolo completo su digitalap

Hai già letto il nostro articolo sulla crisi d’impresa?

Read More
Obbligo di registrazione orario

Obbligo di registrazione orario, il ruolo del consulente del lavoro

Come far fronte all’obbligo di registrazione dell’orario di lavoro per tutte le imprese europee: il ruolo del consulente del lavoro

Secondo quanto stabilito dalla normativa europea vigente, in base a una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’UE, in ogni Stato dell’Unione Europea devono essere previsti adeguati strumenti posti a tutela della regolarità dei rapporti di lavoro, con specifico riferimento all’obbligo di registrazione dell’orario di lavoro del singolo dipendente. Si tratta quindi di verificare il rispetto delle prestabilite scadenze dei turni su base giornaliera, settimanale e mensile e non certo di predisporre moderne forme di controllo automatizzato e a distanza del lavoratore. In tal modo, eventuali strappi alla regola in materia di ferie e ore di straordinari non retribuite potranno essere contrastati sul nascere, con immediate contromisure a disposizione della parte debole del contratto, tenuta al riparo da vessazioni e abusi difficilmente dimostrabili davanti in sede legale.

Clicca qui per leggere l’articolo completo

Hai letto gli altri nostri articoli? clicca qui

Read More
dal cartellino al web

DAL CARTELLINO AL WEB, PERCHÉ CONVIENE? ECCO COME RINASCE LA REDDITIVITÀ DEL SERVIZIO PAGHE

Rendere redditivo il servizio paghe? Facile con i servizi integrati

La digitalizzazione ha cambiato la nostra vita ma soprattutto il nostro modo di lavorare, rendendo più snelle e veloci moltissime operazioni. In un momento storico in cui i margini di guadagno sono sempre più ridotti e la competitività sempre più accesa, è necessario che gli studi diano ai propri clienti delle risposte veloci, ovvero delle risposte capaci di configurarsi come un valore aggiunto per le aziende. Ciò significa che gli studi consulenziali devono essere in grado di assicurare quel ritorno economico tanto atteso dai loro clienti. I consulenti che si occupano di elaborazione delle paghe devono puntare, quindi, su prodotti i digitali pensati per l’integrazione dei servizi. Ma come funziona praticamente? L’azienda cliente, collegandosi al portale, inserisce i dati inerenti le anomalie del personale (straordinari, assenze ecc.) i quali, una volta acquisiti e integrati con il software paghe, rendono immediata la preparazione dei cedolini.

Se il professionista offre un servizio integrato che va oltre la tradizionale elaborazione delle buste paga, aumenta le proprie possibilità di business e crea una produttiva fidelizzazione dei suoi clienti. Questi aspetti sono sicuramente molto importanti ma non sono gli unici. Infatti, la possibilità di utilizzare strumenti per interfacciarsi in qualsiasi momento con il cliente consente al consulente del lavoro di evitare di perdere tempo con la pratica di inserimento dei dati (essi, infatti, vengono inseriti dal cliente) e di erogare, invece, consulenza e assistenza in maniera diretta. Utilizzando il software connesso e integrato, diventa possibile, e facile, rispondere anche alle necessità di quelle aziende che dispongono di più sedi.

continua a leggere su digitalap.it

hai letto l’articolo sul dossier dipendente? clicca qui

Read More