Consulenti del lavoro, risparmiare tempo

TEMPO GUADAGNATO E REINVESTITO CON QUALITÀ

Consulenti del lavoro: dagli adempimenti alla gestione del personal

I consulenti del lavoro svolgono compiti legati alla elaborazione delle paghe, alla contabilità, agli aspetti previdenziali, agli obblighi in tema di sicurezza e molto altro. Oltre ai classici adempimenti, questi professionisti possono utilizzare le loro competenze per fornire alle aziende soluzioni efficaci circa la gestione del personale, considerata fondamentale per la produttività dell’impresa. Troppo spesso, però, il consulente, il commercialista e l’organizzazione non hanno il tempo di proporre all’azienda-cliente la consulenza che rappresenta il valore aggiunto. In aiuto di queste figure arriva la tecnologia che, riqualificando le risorse dello studio, libera il tempo del professionista che potrà vendere i servizi di consulenza. Sono questi ultimi che costituiscono il vero incremento di valore dell’impresa.

Gli strumenti tecnologici: una risorsa irrinunciabile

Ma quali sono gli strumenti e i servizi con cui è possibile liberare il tempo del professionista? La domanda è più che legittima. La risposta si trova negli strumenti di Business Intelligence, con cui è possibile trasformare i dati in risultati concreti. Di cosa parliamo?Delle informazioni che permettono di ottimizzare il processo gestionale e prendere decisioni in linea con gli obiettivi. Nella gestione del personale la tecnologia consente non solo di avere a disposizione tutte le anomalie del personale ma anche di formulare una diagnosi valutativa rispetto agli obiettivi stabiliti. Il risparmio di tempo è dovuto al fatto che non è più necessario effettuare attività complesse (come incrociare i dati che provengono da fonti diverse), per scoprire se indicatori come il tasso di assenteismo, le assunzioni e le retribuzioni sono in linea con quanto atteso: questi si ottengono automaticamente e in tempo reale.

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Consulenti del lavoro

Novità per i Consulenti del Lavoro: nasce l’ONL

Il lavoro illegale e il lavoro sommerso sono ancora una piaga per il nostro Paese e non solo. Allo scopo di diminuirne gli effetti e di sensibilizzare tutte le coscienze è stato siglato un protocollo di intesa per la nascita di un Osservatorio Nazionale per la Legalità e il Lavoro tra l’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Il nuovo organismo avrà compiti diversi e legati al contrasto del lavoro irregolare e sommerso, alla sensibilizzazione delle imprese, dei lavoratori e degli operatori del mercato del lavoro sulle criticità derivanti da pratiche di dumping contrattuale e sociale, appalti irregolari, somministrazione ed intermediazione illecite, fenomeni di caporalato ed utilizzo distorto dell’istituto della cooperativa

Non si tratta di una mera istituzione dedicata alla ricerca. Il nuovo ONL potrà svolgere in effetti un’attività di vigilanza tra le imprese, tra i lavoratori e all’interno della categoria dei professionisti del lavoro, fino alla verifica dei titoli di chi esercita professioni inerenti al lavoro e della regolarità dell’iscrizione all’Albo.

Il lavoro sommerso pare in diminuzione in Italia ma il volume di attività illegali complessive è ancora elevatissimo, ammontando secondo le ultime stime dell’Istat ad oltre 208 miliardi di Euro cioè a quasi il 13% del PIL nazionale, con un’incidenza molto forte soprattutto nei settori delle Costruzioni e del Commercio all’ingrosso e al dettaglio.

 

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Novità per i Consulenti del Lavoro: necessario iscriversi entro il 1° Marzo

La comunicazione dello svolgimento di attività come consulente del lavoro da parte di dottori commercialisti e avvocati è già prevista dall’art. 1 della L. n. 12/1979. La novità di questi giorni è che ora tale comunicazione dovrà essere effettuata con una procedura on line che iscrive gli interessati a una banca dati dell’Ispettorato . La notizia arriva dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro stesso che ha postato una nota sul proprio sito.

Quando effettuare la comunicazione?
La comunicazione andrà effettuata prima del  compimento di qualsiasi atto gestionale riferibile all’attività delegata.

Quando deve essere modificata?
Andrà modificata in caso venga ad aggiungersi o venga meno un ambito provinciale dove il professionista opera.

Come si effettua la comunicazione?
L’accesso al modello è consentito solo ed esclusivamente attraverso SPID; pertanto i professionisti sono invitati fin da subito a dotarsi di tale sistema di identità digitale.

Quali riferimenti sono disponibili?
https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

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Commercialisti digitale

Il Commercialista Digitale nel 2018

Il Commercialista Digitale è una realtà e nessuno può avere dubbi sulla tendenza alla digitalizzazione del mondo dei Commercialisti e dei Professionisti in generale.

Basti pensare che il flusso documentale transitato attraverso il canale Entratel dell’Agenzia delle Entrate è cresciuto dai 100 milioni di Euro del 2014 agli oltre 183 milioni del 2017, esibendo quindi un raddoppio dei volumi in soli tre anni (Fonte: Fondazione nazionale dei commercialisti. Febbraio 2018).

Quali sono allora le tendenze che nel 2018 si affermeranno con sempre maggiore chiarezza? Ecco un elenco che riteniamo completo e su cui proporremo diversi articoli nel prossimo futuro e un dibattito tra i Professionisti.

  1. La digitalizzazione dei documenti e degli adempimenti aziendali come grande opportunità
    La Fatturazione Elettronica è ormai alle porte ed i Professionisti avranno l’opportunità di aiutare le aziende a svolgere i loro compiti in modo molto più moderno, traendone benefici su tutti i fronti e collocandosi come veri consulenti delle aziende stesse, avendo a disposizione in tempo quasi reale tutti i dati importanti sotto il profilo economico e finanziario
  2. L’affermazione di un nuovo modello organizzativo dello Studio Professionale
    In ragione di tali cambiamenti lo Studio Professionale potrà riorganizzare sé stesso allo scopo di ottenere più efficienza e soprattutto di poter erogare nuovi servizi, meno focalizzati sull’esecuzione delle componenti di processo che verranno automatizzate e più incentrati sulla creazione di valore per il cliente
  3. L’affermazione di nuovi trend nell’offerta dello Studio Professionale
    Di conseguenza lo Studio Professionale diventerà molto più aperto a fornire servizi che oggi vengono forniti solo in parte o per nulla. Aiutare le aziende clienti a svilupparsi seguendo i modelli vincenti nelle loro industrie, poter trarre beneficio dagli aiuti della finanza agevolata con sistematicità, analizzare gli indicatori interni con sapienza, questi e altri meccanismi entreranno sempre di più nella relazione tra cliente e Studio
  4. L’apertura del mercato per lo Studio Professionale, oltre il territorio
    Un’altra conseguenza concatenata sarà da ritrovarsi nell’apertura di mercati non solo territoriali e al limite non solo nazionali: se un Commercialista eccelle nell’analisi dei dati aziendali e nella prestazione di consulenze sullo sviluppo delle imprese non vi è motivo per cui non debba rivolgersi ad un territorio più ampio
  5. L’utilizzo di strumenti informatici come mezzo per realizzare il cambiamento
    Parliamo soprattutto di Cloud, Analisi dei dati e Social Media ma non solo. Rivolgersi ad un mercato ampio significa farsi conoscere ed essere in grado di fornire servizi anche in modo digitale. Non sono modi di dire o tendenze alla moda, si tratta del futuro della Professione…

Ithesia Group è all’avanguardia nell’identificare le tendenze rilevanti e nel mettere a disposizione dei mercati tutte le capacità necessarie per poterle cavalcare, tramite i prodotti Zucchetti e non solo. Nei prossimi articoli parleremo di tutti gli aspetti sopra citati e svilupperemo un dibattito tra i Professionisti al riguardo…

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Commercialisti, i nuovi garanti della E-fattura

La diffusione della fatturazione elettronica estesa ai privati (B2B) avrà un ruolo fondamentale nella semplificazione del sistema Italiano e nell’aumento della competitività del nostro Paese in ambito internazionale. Per questo il suo arrivo, nonostante i dubbi e le perplessità, va necessariamente visto in modo positivo. (altro…)

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