Le aziende affrontano continue sfide in un contesto economico complesso e con un credit crunch che non ha mai allentato la sua morsa, penalizzandole. Alla difficoltà di accesso al credito si aggiunge il perdurare della stagnazione economica che rende difficile incassare il fatturato con conseguente carenza di liquidità. In questo panorama le PMI non crescono come dovrebbero, anche se sono apparsi all’orizzonte canali di finanziamento alternativi alla banca come il P2P Lending o gli investimenti in startup in cambio di quote societarie. Questa complessità richiede che il commercialista svolga un nuovo ruolo come Rating Advisory per supportare l’accesso al credito e gestire gli aspetti di finanza aziendale.

Rating Advisory: la nuova attività del professionista

Ottenere un prestito dal tradizionale canale bancario diventa più facile se il commercialista advisor si occupa della pianificazione economico-finanziaria della PMI. A questo proposito, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in un lavoro congiunto con la Fnc, ha pubblicato il documento “Rating advisory e pianificazione finanziaria alla luce dell’evoluzione del quadro regolamentare: il nuovo rapporto banca-impresa e il ruolo del commercialista”, in cui vengono indicate le modalità di accesso al credito in riferimento al rating e il conseguente bisogno di una adeguata pianificazione finanziaria. Ma vediamo quali sono le attività di Rating Advisory che il professionista è chiamato a svolgere:

  • Analisi della documentazione al fine di interpretare i dati degli ultimi esercizi per valutare il rischio di impresa
  • Business Planning
  • Monitoraggio periodico con consulenza e assistenza continuative
  • Attività di reporting

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