Quanto al futuro, le premesse per l’innovazione sono ottime. I professionisti investiranno principalmente sull’innovazione dei siti web, digitalizzazione della gestione documentale, firma grafometrica e il cloud per la condivisione di file e attività.

Il 2016 si è rivelato l’anno di maturazione dello studio professionale in termini digitali (professionisti sempre più smart), e sicuramente il 2017 non deluderà le aspettative in termini di crescita.

Ma quali sono le risorse digitali sulle quali i professionisti stanno facendo maggiore affidamento?

R come Relazione con la clientela

Gli investimenti in processi per migliorare il rapporto con i clienti sono cresciuti del 5% nell’ultimo anno. È così che il 40% degli studi professionali ha già intrapreso un cammino di efficienza interna e di strategie basate sulla digitalizzazione. Queste soluzioni tecnologiche permettono infatti di aumentare la velocità di erogazione dei servizi al cliente, migliorando l’immagine dello studio, così che appaia decisamente più moderno. Questo tratto distintivo dona agli studi il vantaggio di mostrarsi più interessati della media alle esigenze della propria clientela, aumentandone di conseguenza la fidelizzazione. La relazione cliente-studio non è più univoca, ma diventa una vera e propria collaborazione dove entrambe le parti possono trarre beneficio.

I come Innovazione

Il miglioramento dell’efficienza interna è diventata la priorità per il 35% degli studi. Fra gli strumenti di innovazione preferiti ritroviamo il cloud e gli strumenti per il monitoraggio della produttività delle singole mansioni aziendali. In particolare, le azioni sono rivolte a ridurre i tempi di ciascuna attività, puntando su nuovi strumenti per l’automatizzazione delle procedure e incentivando lo smart working.

S come Servizi aggiuntivi

Una novità in ambito di innovazione dello studio professionale è sicuramente la progettazione di nuovi servizi, che ha avuto una crescita del 10% negli ultimi due anni. Si tratta di un passo verso il cambiamento più avanzato che mai per gli studi, i quali, per mezzo di tecnologie più all’avanguardia, sono in grado di offrire assistenza online, formazione telematica, community feed sui social media e analisi dei dati più profonde. Inoltre, un significativo aumento riguarda i servizi di consulenza, offerti dal 30% degli studi. Di seguito i servizi ritenuti più interessanti da introdurre per gli studi:

  • consulenza per la finanza agevolata e i bandi (34%);
  • e-commerce (31%);
  • riduzione dei costi aziendali (31%);
  • coaching, change management, formazione tecnica (25%)
  • smart contract (35%).

K come Know-how interno

Il know-how è sicuramente un tratto distintivo per ciascuna azienda. Potenziare queste competenze, consente di migliorare l’immagine dello studio verso la clientela. Il 37% degli studi crede fortemente nel potenziale del know-how considerandolo una priorità in termini di investimento. Tra questi professionisti, le tendenze maggiori sono le strategie social e l’utilizzo di strumenti specifici per il miglioramento dell’efficienza dei processi (portali, GED, workflow).

Uno sguardo al futuro

Quanto al futuro, le premesse per l’innovazione sono ottime. I professionisti investiranno principalmente sull’innovazione dei siti web, digitalizzazione della gestione documentale, firma grafometrica e il cloud per la condivisione di file e attività.

Sono invece già oggi tecnologie pervasive la firma elettronica, già adottata dal 91% degli studi professionali, le banche dati digitali (72%) e la fatturazione elettronica (55%).

Molto interessanti sono anche i dati relativi all’utilizzo di strumenti per le videochiamate e l’e-learning, che hanno già raggiunto quota 40% e che sono destinate a crescere ancora. Largo margine di crescita è previsto anche per le tecnologie per il workflow, il CRM e la Business Intelligence.

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