Obbligo di registrazione orario

Obbligo di registrazione orario, il ruolo del consulente del lavoro

Come far fronte all’obbligo di registrazione dell’orario di lavoro per tutte le imprese europee: il ruolo del consulente del lavoro

Secondo quanto stabilito dalla normativa europea vigente, in base a una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’UE, in ogni Stato dell’Unione Europea devono essere previsti adeguati strumenti posti a tutela della regolarità dei rapporti di lavoro, con specifico riferimento all’obbligo di registrazione dell’orario di lavoro del singolo dipendente. Si tratta quindi di verificare il rispetto delle prestabilite scadenze dei turni su base giornaliera, settimanale e mensile e non certo di predisporre moderne forme di controllo automatizzato e a distanza del lavoratore. In tal modo, eventuali strappi alla regola in materia di ferie e ore di straordinari non retribuite potranno essere contrastati sul nascere, con immediate contromisure a disposizione della parte debole del contratto, tenuta al riparo da vessazioni e abusi difficilmente dimostrabili davanti in sede legale.

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Consulenti del lavoro

Novità per i Consulenti del Lavoro: nasce l’ONL

Il lavoro illegale e il lavoro sommerso sono ancora una piaga per il nostro Paese e non solo. Allo scopo di diminuirne gli effetti e di sensibilizzare tutte le coscienze è stato siglato un protocollo di intesa per la nascita di un Osservatorio Nazionale per la Legalità e il Lavoro tra l’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Il nuovo organismo avrà compiti diversi e legati al contrasto del lavoro irregolare e sommerso, alla sensibilizzazione delle imprese, dei lavoratori e degli operatori del mercato del lavoro sulle criticità derivanti da pratiche di dumping contrattuale e sociale, appalti irregolari, somministrazione ed intermediazione illecite, fenomeni di caporalato ed utilizzo distorto dell’istituto della cooperativa

Non si tratta di una mera istituzione dedicata alla ricerca. Il nuovo ONL potrà svolgere in effetti un’attività di vigilanza tra le imprese, tra i lavoratori e all’interno della categoria dei professionisti del lavoro, fino alla verifica dei titoli di chi esercita professioni inerenti al lavoro e della regolarità dell’iscrizione all’Albo.

Il lavoro sommerso pare in diminuzione in Italia ma il volume di attività illegali complessive è ancora elevatissimo, ammontando secondo le ultime stime dell’Istat ad oltre 208 miliardi di Euro cioè a quasi il 13% del PIL nazionale, con un’incidenza molto forte soprattutto nei settori delle Costruzioni e del Commercio all’ingrosso e al dettaglio.

 

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Novità per i Consulenti del Lavoro: necessario iscriversi entro il 1° Marzo

La comunicazione dello svolgimento di attività come consulente del lavoro da parte di dottori commercialisti e avvocati è già prevista dall’art. 1 della L. n. 12/1979. La novità di questi giorni è che ora tale comunicazione dovrà essere effettuata con una procedura on line che iscrive gli interessati a una banca dati dell’Ispettorato . La notizia arriva dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro stesso che ha postato una nota sul proprio sito.

Quando effettuare la comunicazione?
La comunicazione andrà effettuata prima del  compimento di qualsiasi atto gestionale riferibile all’attività delegata.

Quando deve essere modificata?
Andrà modificata in caso venga ad aggiungersi o venga meno un ambito provinciale dove il professionista opera.

Come si effettua la comunicazione?
L’accesso al modello è consentito solo ed esclusivamente attraverso SPID; pertanto i professionisti sono invitati fin da subito a dotarsi di tale sistema di identità digitale.

Quali riferimenti sono disponibili?
https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

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