Fintech in azienda: cosa cambia davvero a settembre?

Il vero valore che nasce, quando i dati finanziari sono connessi e sotto controllo.


Settembre è il mese in cui le aziende rientrano a pieno regime. Si riparte con ordini, scadenze, progetti, obiettivi nuovi.

Ed è anche il momento in cui tornano ad essere di interesse per l'azienda i concetti di Fintech, innovazione, digitalizzazione.


Il punto è che, nella pratica, queste parole rischiano di rimanere astratte.

Per molte aziende, Fintech significa semplicemente aggiungere strumenti, come per esempio una piattaforma per i pagamenti, un sistema per gestire gli incassi o qualche servizio per semplificare le operazioni bancarie.


Tutto utile. Ma non è qui che si gioca la vera partita.


Il vero problema? Strumenti scollegati

Succede spesso che i pagamenti avvengono su una piattaforma, la contabilità rimane nel gestionale, i flussi di cassa vengono ricostruiti “manualmente” e le decisioni vengono prese a sensazione.

Anche quando sono presenti strumenti evoluti di software gestione tesoreria aziendale, se questi non dialogano con il resto del sistema aziendale, il risultato non cambia. Più tecnologia, ma stesso disordine.


Il salto avviene quando gli strumenti non lavorano più “a parte”, ma diventano parte del flusso. Quando, ad esempio, la gestione della tesoreria è integrata con la contabilità e gli incassi - ed i pagamenti si aggiornano automaticamente, è possibile avere una visione chiara e aggiornata della liquidità.

Esistono sistemi di riconciliazione bancaria automatica che eliminano controlli manuali, per dare forma ad uno scenario, dove si va oltre la semplificazione delle operazioni. Si ottiene il pieno controllo.


Il tema della liquidità (quello che pesa davvero)

Uno dei punti più critici per molte aziende è la gestione degli incassi. Il problema è sapere quando e come quei soldi entreranno davvero.


È qui che entrano in gioco soluzioni di anticipo fatture per aziende, che permettono di:

  • Ridurre i tempi di incasso;
  • Migliorare la liquidità;
  • Avere maggiore stabilità finanziaria.


Ma anche in questo caso, se questi strumenti non sono collegati al gestionale, il rischio è sempre lo stesso: perdere visione d’insieme.


Un altro errore comune è utilizzare ed analizzare i dati solo per leggere il passato.

I report sono uno strumento previsionale potentissimo e soprattutto grazie all’introduzione di piattaforme software di analisi finanziaria aziendale, cambia completamente l’approccio: non va guardato solo cosa è successo, ma va capito cosa potrebbe succedere e prendere delle decisioni su dati aggiornati


Ed è qui che il Fintech diventa davvero strategico.


Perché tutto questo fa la differenza a settembre?


A settembre serve ripartire velocemente e per farlo bisogna avere:

  • Una situazione finanziaria chiara;
  • Flussi sotto controllo;
  • Dati affidabili e aggiornati;
  • Strumenti che lavorano insieme.

Se per ottenere queste informazioni servono giorni di verifiche, qualcosa non sta funzionando.


Il Fintech, va dunque considerato solo una moda?

Lo è quando si aggiungono strumenti senza cambiare il modo di lavorare. Diventa un vantaggio quando crea connessioni tra dati, processi e decisioni.

La differenza la fa, chi riesce a usarla per avere controllo, visione e velocità.


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